Le parole dell’Assistant Coach Emanuele Micheloni, in vista del match infrasettimanale di mercoledì 8 dicembre contro Bologna. 

Nella partita contro Bergamo c’è stata la voglia di riscattarsi, abbiamo alzato i ritmi e usato rotazioni veloci.

“Contro Bergamo volevamo dimostrare che non siamo quelli delle ultime partite ma siamo una squadra che ha come primo obiettivo di mettere in campo l’agonismo, la grinta e la voglia di giocare, essendo anche una squadra molto giovane. I ragazzi sono stati bravi a farlo contro Bergamo, ne è uscita una buona partita. 

Sotto il punto di vista tecnico abbiamo fatto dei buoni attacchi, delle buone difese ma abbiamo pagato ogni minimo errore. Giocando contro una squadra costruita per vincere, quindi forte, ogni minimo errore purtroppo lo paghi. Siamo consapevoli però di aver messo in campo una buona prestazione e che se ripetuta contro squadre alla nostra portata possiamo fare delle buone partite e portare a casa delle vittorie.”

Ora abbiamo un’altra partita infrasettimanale e giocheremo a distanza di pochi giorni contro Bologna, che tipo di squadra è?

“Non è una partita affatto facile, sia per la trasferta, sia per la squadra che incontreremo. Bologna ha appena cambiato l’allenatore, ha appena inserito Crow che ha fatto categorie superiori, è un giocatore esperto e che sicuramente aggiunge talento nel roster degli avversai. E’ una squadra a cui piace correre, prendere vantaggi nei primi secondi dell’azione, è molto brava a giocare a difesa schierata avendo giocatori importanti, affermati nella categoria o che hanno giocato in categorie superiori (Beretta, Fontecchio, Resca, Hidalgo). E’ una squadra che oltre ad avere questi giocatori è contornata da giovani molto promettenti e che possono tenere benissimo il campo.”

Qual’è il modo per affrontare nel migliore dei modi la partita? 

“La prima cosa da fare è non sottovalutare l’avversario, è una squadra che nelle ultime partite ha vinto contro Desio, ha perso contro San Vendemiano ma giocando la loro pallacanestro e sono andati a vincere su un campo difficile come quello di Vicenza. Altra cosa da fare sarà mettere in campo il nostro gioco, il nostro modo di essere, come abbiamo fatto nell’ultima partita, essere molto aggressivi in difesa, correre, alzare i ritmi, il numero dei possessi e prendere dei tiri nei primi secondi dell’azione. Se teniamo i nostri ritmi e riusciamo a placare gli avversari nei loro punti forti, come la corsa, il post basso di Beretta e di Fontecchio, le incursioni di Hidalgo e il tiro da tre punti di Galassi, se riusciamo a fare tutto questo, cosa non facile, riusciamo a fare un’ottima prestazione e portare a casa probabilmente due punti.”